Pietrasanta - tra mare e collina
Regina segreta della Versilia - cultura, arte, spettacolo, ristoranti favolosi e bottege di una volta
Pietrasanta: la capitale della scultura contemporanea
Pietrasanta è una delle mete più interessanti della Versilia per chi ama arte, artigianato e cultura. Il centro storico medievale convive con gallerie, laboratori del marmo e del bronzo e installazioni contemporanee, creando un ambiente creativo di grande ispirazione per chi ha un animo da poeta, da scrittore o da fotografo. Tra l’altro questo borgo è vicino a Forte dei Marmi e alle spiagge della Versilia in caso volete fare qualche giorno in ammollo nel mar Tirreno e riscaldarvi sulle spiagge di sabbia finissima della Toscana.
Piazza del Duomo e le sculture
Il modo migliore per iniziare la visita di Pietrasanta è passeggiare nel centro storico fino a Piazza del Duomo, il cuore monumentale della città. Qui si concentrano alcuni degli edifici più importanti, tra cui il Duomo di San Martino, costruito a partire dal XIII secolo.
La facciata in marmo bianco è uno dei simboli della città e racconta il legame tra il borgo e la tradizione degli scalpellini. All'interno ammirerete opere d'arte e decorazioni che testimoniano la lunga storia religiosa e artistica del territorio. Accanto al Duomo si trovano il Battistero, il Campanile e altri edifici storici.
La caratteristica più particolare di questo borgo è che l'arte non è confinata nei musei. Durante una passeggiata nelle vie o nelle piazze incontrerete sculture contemporanee installate ovunque e totalmente gratuite, nel senso che non dovete pagare per ammirarle.
Il Centro Arti Visive, le gallerie private e gli spazi espositivi ospitano mostre dedicate ad artisti italiani e internazionali. Per questo la città è conosciuta come una delle capitali mondiali della scultura contemporanea.
Il calendario della città è particolarmente ricco. Durante l'anno il centro ospita mostre di scultura, fotografia e pittura, oltre a installazioni temporanee, presentazioni e incontri con artisti.
L'estate è uno dei periodi migliori per visitarla. Le piazze diventano scenari per eventi culturali, concerti e spettacoli. Prima della partenza è consigliabile controllare il calendario ufficiale, perché le esposizioni temporanee cambiano frequentemente.
Laboratori del marmo e il museo di Bozzetti
Per comprendere davvero Pietrasanta bisogna entrare nel mondo delle sue botteghe. Da generazioni scultori e artigiani lavorano marmo e bronzo, collaborando con artisti provenienti da tutto il mondo. Inoltre si organizzano esperienze, per i turisti o per chiunque sia interessato, di lavorazione diretta di questi materiali. In poche parole in pochi giorni potete apprendere tecniche antiche e portarvi a casa un cimelio che voi avete costruito e lavorato.
Visitare un laboratorio permette di osservare da vicino alcune fasi della lavorazione: dalla modellazione del progetto alla realizzazione della scultura, fino alla lucidatura e alla rifinitura.
Tra le esperienze culturali consigliate c'è il Museo dei Bozzetti, dedicato ai modelli preparatori delle sculture. Qui ci sono opere e bozzetti realizzati da numerosi artisti che hanno lavorato qui. Il museo è importante perché mostra una fase spesso nascosta del processo creativo: prima della grande scultura in marmo o bronzo esiste un'idea, un piccolo modello, uno studio delle proporzioni.
Dopo aver visitato musei e mostre, vale la pena fermarsi nel centro storico dato che le piazze si riempiono di persone e i locali propongono aperitivi e cucina toscana. Una passeggiata serale si stupirà anche per le sculture illuminate.
Da Michelangelo a Mitoraj
Il legame tra Pietrasanta e il marmo ha radici antiche. Michelangelo ebbe rapporti stretti con il territorio nel 1518, proprio in questo borgo, si occupò dei primi contratti per l'acquisto dei marmi. Da questa tradizione sono nati generazioni di scalpellini e artigiani capaci di trasformare una materia difficile in opere d'arte.
Il Novecento ha trasformato questa città in un punto di riferimento per artisti italiani e stranieri. Qui hanno lavorato Fernando Botero, Igor Mitoraj, César, Giò Pomodoro, Kan Yasuda, Manolo Valdés, Park Eun Sun, Fabio Viale, Helidon Xhixha e molti altri.
Botero arrivò nel 1973 e sviluppò con la città un rapporto particolarmente profondo. Mitoraj, invece, la scelse come sede del proprio atelier nel 1979, entrando in stretto rapporto con la rete locale di laboratori e artigiani.
Il 2026 segna una nuova tappa nella storia artistica della città, cioè il “Museo Igor Mitoraj”. Inaugurato il 6 giugno 2026 in via Oberdan. Il museo nasce con l'obiettivo di dare una sede permanente alla produzione dell'artista polacco nel luogo che Mitoraj aveva scelto per vivere e lavorare.
La mostra inaugurale, “Mitoraj. Present”, propone opere realizzate tra il 1975 e il 2013 e permette di osservare non soltanto le celebri sculture monumentali, ma anche lavori di dimensioni più piccole, gioielli e altre produzioni. Il museo aggiunge così un nuovo punto di riferimento al percorso artistico di questa città, facilmente integrabile con il centro storico, le gallerie e i laboratori.
Non si tratta quindi soltanto di artisti che hanno esposto le loro opere in questo luogo, molti hanno scelto di lavorare direttamente qui, affidandosi alle competenze degli artigiani locali.
Il centro storico come museo a cielo aperto
Visitiamo Pietrasanta! Lo facciamo, camminando. Le piazze e le strade ospitano numerose sculture contemporanee, creando un percorso artistico all'aperto.
Il Parco Internazionale della Scultura Contemporanea comprende oltre settanta opere distribuite in diversi punti della città, con lavori di Mitoraj, Botero, Kan Yasuda e altri artisti.
In Piazza Matteotti, ad esempio, si possono incontrare opere di Botero e Pietro Cascella, mentre in altre zone del centro si trovano lavori di Mitoraj, Kan Yasuda e numerosi artisti internazionali.
La vera esperienza culturale consiste però nell'entrare nel distretto dell'arte della città. Il centro storico ospita numerose gallerie e atelier, mentre i laboratori specializzati lavorano quotidianamente marmo e bronzo.
Un censimento comunale aveva rilevato circa 40 spazi espositivi tra gallerie e atelier lungo le principali strade del centro storico e quasi cinquanta laboratori artistici dedicati alla lavorazione del marmo e del bronzo.