Personaggi famosi della Toscana

Personaggi famosi della Toscana

Personaggi famosi della Toscana

Breve elenco con indicazione dei luoghi e descrizione.

 

Toto Cutugno – cantante e soprattutto cantautore – è nato nel 1943 con il nome di Salvatore Cutugno a Fosdinovo, un piccolo comune che fa parte della provincia di Massa-Carrara, in Lunigiana. Cutugno ha collaborato a lungo con Adriano Celentano, per poi scrivere anche per altri grandi nomi della musica pop. Per gli ascoltatori non italiani sono note soprattutto le sue canzoni «Solo noi», «Soli» (cantata da Celentano) e «Donna, donna mia», ma il vasto pubblico internazionale conosce soprattutto la sua canzone «L’Italiano», diventata quasi un inno. «Lasciatemi cantare, sono un italiano, un vero italiano» – ci risuonerà ancora a lungo nelle orecchie.

 

Renato Salvatori – chi è Renato Salvatori? Attore. Nato a Seravezza – un piccolo paese tra la costa della Versilia e le montagne di Stazzema, nel comune di Pietrasanta. Salvatori lavorava, come suo padre, in un’azienda di marmo e d’estate si guadagnava da vivere a Forte dei Marmi sulla spiaggia come bagnino. Senza aver mai seguito una formazione di recitazione, a 18 anni ha fatto un provino per un film e ha ottenuto la parte. 

 

   Sposato con Annie Girardot, ha lavorato con i migliori registi e colleghi attori della sua epoca – Dino Risi, Roberto Rossellini, Marco Ferreri, Costa Gavras e Marco Buñuel; ma fu Luchino Visconti a consentirgli il grande salto con *Rocco e i suoi fratelli*, dove recitò al fianco di Alain Delon (seguirono poi altri film) e tra i due nacque una lunga amicizia. Salvatori è  sepolto a Querceta.

 

Un altro attore – indimenticabile – è Yves Montand, ovvero Ivo Livi, che a Monsummano Terme – che un tempo apparteneva alla provincia di Pistoia e anche a quella di Lucca. Montand si trasferì in Francia e in seguito acquisì anche la cittadinanza francese. La sua prima musa ispiratrice fu Édith Piaf, che lo fece esibire nel suo spettacolo al Moulin Rouge, lo sostenne professionalmente e intraprese con lui una relazione privata. Yves Montand ha cantato innumerevoli canzoni e girato molti film – spesso, in seguito, in linea con le sue convinzioni politiche personali. Sposò Simone Signoret, che recitò con lui in molti film e rimase al suo fianco fino alla sua morte, avvenuta nel 1985 – nonostante gli scandali con Marilyn Monroe. Dopo la sua morte, nel 1987, Montand si risposò e divenne padre di un bambino.

 

 Andrea Bocelli è nato a Sterza, tra Lajatico (dove oggi gestisce un palcoscenico fisso) e Terricciola. La sua famiglia gestisce qui un’attività di vendita di attrezzi e macchinari agricoli e suo fratello, architetto, ha sempre avuto qui il proprio studio. Lo stesso Bocelli ha venduto un immobile in Versilia e, poco più avanti, ha acquistato una grande villa, dove spesso organizza in estate vari incontri per la sua clientela internazionale. Il tenore è stato scoperto e sostenuto da Luciano Pavarotti. Oggi la sua attività imprenditoriale è molto diversificata: oltre ai concerti e alla musica, produce, tra l’altro, vino, ha acquistato due stabilimenti balneari a Forte dei Marmi, dove accoglie vari VIP del mondo dello sport e della musica, e possiede un proprio teatro a Lajatico.

 

Anche Galileo Galilei è nato in Toscana, precisamente a Pisa nel 1564.  Cento anni dopo Leonardo, ha rivoluzionato il mondo: ha fatto scoperte decisive nell’universo, sia riguardo all’esistenza delle orbite, sia al fatto che la superficie lunare sia ruvida. Ha dimostrato scientificamente tutte queste scoperte ed è quindi uno dei primi scienziati a non basare le proprie conclusioni solo sull’osservazione e sulla tradizione, ma a fornirne anche le prove. 

Nel suo caso, anche grazie al fatto che ha perfezionato il telescopio e ha così potuto correggere la visione del mondo, cosa che la Chiesa gli ha rinfacciato per alcuni secoli – fino ai giorni nostri. Nel 1992, dopo 10 anni di studi (e a più di 300 anni dalla condanna), il Vaticano ha deciso che la condanna di allora rappresentava una limitazione della scienza che la fede non avrebbe dovuto imporre. Galileo dovette abiurare in ginocchio davanti al Sant'Uffizio la teoria copernicana, salvandosi così la vita, ma dovendo vivere agli arresti domiciliari fino alla morte.

Altri toscani seguiranno nel prossimo articolo. 

 

 

 

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